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SCARICARE EUROCODICE 1

Posted on Author Mazuzragore Posted in Ufficio


    Contents
  1. In questa pagina puoi trovare la lista degli eurocodici
  2. Eurocodice 3 - Progettazione Delle Strutture Di Acciaio
  3. Ricerca delle norme nel catalogo
  4. Eurocode 3, EN1993-1-1 2005

LinkUtili · Eurocodice Criteri generali di progettazione strutturale · Eurocodice- 1: Azioni sulle strutture · Eurocodice Progettazione delle strutture in. Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd EUROCODICE 1Basi di calcolo e azioni sulle strutture - Parte 1 - Basi di calcolo. Eurocodice 1, Azioni. Chi di voi sa dove si possono scaricare i files con il testo completo degli Eurocodici? Io ne posseggo solo in parte pdf. EC3 in inglese. Guida all'Eurocodice 3- Progettazione di edifici in acciaio: EN , e -1 - Guida agli Eurocodici 1,2,3,4 - Resistenza al fuoco delle strutture: EN

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See on Scoop. Basi di calcolo e azioni sulle. Eurocodice 1, Azioni. Il documento disponibile come file pdf separato in cap. LEurocodice 1 fornisce le indicazioni necessarie per determinare le azioni. Supplemento ordinario n. LEurocodice 1 fornisce le indicazioni necessarie per determinare le azioni di calcolo sulle strutture, in vari frangenti, dai carichi dovuti alla folla e alla neve.

Ultimo accesso: gio ott 17, am Oggi è gio ott 17, am. Inviato: ven set 11, pm. Chi di voi sa dove si possono scaricare i files con il testo completo degli Eurocodici? Io ne posseggo solo in parte e visto che oramai per i LL.

XXX EC8 in italiano chi ha altri link Gli EC sono soggetti a diritti d'autore e venduti dall'UNI; per restare nella legalità non vedo molte alternative all'acquisto; alcuni ordini permettono di comprarli a prezzi scontati perchè riescono ad ottenere particolari convenzioni. Riesco a giustificare uno studente che per questione di studio chiede di poter scaricare UN eurocodice particolare, ma non il professionista che assume incarichi per lavori pubblici, anche perche trattandosi di lavori pubblici mi ritengo parte in causa in qualità di contribuente.

In qualità di cittadino italiano, puoi pretendere tutto quello che vuoi, ma fintanto che le tue pretese non saranno accolte, sempre in qualita di cittadino italiano devi: - pagare le tasse - rispettare le leggi - non istigare nessuno a non rispettarle - pretendere che ti venga riconosciuto ogni diritto sancito per legge.

Pagina 1 di 4. Precedente Successivo. In qualità di cittadino e quindi di contribuente italiano pretenderei che le norme di riferimento per potere lavorare fossero disponibili in italiano e gratuitamente! E comunque mi chiedo: invece di continuare a masturbarci il cervello con le ordinanze, il dm, il dm, ecc Questo termine si riferisce ai componenti che trasmettono i carichi.

Per esempio: gettata in opera, prefabbricata, eseguita a sbalzo. I termini equivalenti nelle diverse lingue della Comunità europea sono riportati nel prospetto 1. Prospetto 1. Questo termine si riferisce sia ai telai a nodi rigidi che ai telai triangolarizzati. Esso riguarda telai sia piani che tridimensionali. Unità di misura S. Introduzione 23 1. Convenzioni per gli assi delle membrature 1 In generale la convenzione per gli assi delle membrature è la seguente: x-x lungo la membratura; y-y asse della sezione trasversale; z-z asse della sezione trasversale.

La simbologia adottata per le dimensioni e gli assi delle sezioni laminate in acciaio è indicata nella fig. Principi di progettazione 27 2. Definizioni e classificazioni 2. Stati limite e situazioni di progetto 2. Stati limite 1 Gli stati limite sono stati oltre i quali la struttura non soddisfa più i requisiti delle prestazioni di progetto. Azioni 2. P 3 Classificazioni supplementari correlate alla risposta della struttura sono date nelle prescrizioni relative.

Altrove è sufficiente un solo valore caratteristico Gk. Valori rappresentativi supplementari sono usati per la verifica a fatica e per le analisi dinamiche. Valore di progetto delle azioni 1 Il valore di progetto Fd di una azione è espresso in termini generali come: [2. Valori di progetto degli effetti delle azioni 1 Gli effetti delle azioni E sono le risposte per esempio forze interne e momenti, tensioni, deformazioni della struttura alle azioni.

I valori di progetto degli effetti delle azioni Ed sono determinati dai valori di progetto delle azioni, dai dati geometrici e dalle proprietà dei materiali quando applicabile : [2. Proprietà dei materiali 2. Valori caratteristici 1 Una proprietà del materiale è rappresentata da un valore caratteristico Xk che in generale corrisponde al frattile della distribuzione statistica della particolare proprietà del materiale in esame, specificata dalle relative norme ed ottenuta da prove eseguite in condizioni specificate.

Nella maggior parte dei casi vi è necessità di considerare solo il valore inferiore. Tuttavia, valori più alti della resistenza di snervamento, per esempio, devono essere considerati in casi speciali nei quali gli effetti causati da una resistenza superiore possono produrre una riduzione della sicurezza. Una guida è data al punto 8. Dati geometrici 1 I dati geometrici sono in genere rappresentati dai loro valori nominali: [2. Requisiti per il progetto 2.

Generalità 1 Si deve verificare che nessuno stato limite pertinente venga superato. I modelli devono essere sufficientemente precisi per pronosticare il comportamento strutturale, commisurati alla qualità delle lavorazioni che si prevede raggiungere ed alla affidabilità delle informazioni sulle quali il progetto è basato. Stati limite ultimi 2. Quando si considera lo stato limite di trasformazione di una struttura in un meccanismo, si deve verificare che il meccanismo si instauri solo se le azioni eccedono i loro valori di progetto - facendo corrispondere tutte le proprietà strutturali con i rispettivi valori di progetto.

Quando si considera uno stato limite di stabilità indotto da effetti del secondo ordine, si deve verificare che la instabilità intervenga solo se le azioni superano i loro valori di progetto facendo corrispondere tutte le proprietà strutturali con i rispettivi valori di progetto. Le sezioni devono inoltre essere verificate in accordo con quanto riportato in 2.

Quando si considerano gli effetti delle azioni, si deve verificare che: [2. Combinazioni di azioni 1 Per ciascuna condizione di carico i valori di progetto Ed degli effetti delle azioni devono essere determinati dalle regole di combinazione introducendo i valori di progetto delle azioni che sono indicati nel prospetto 2.

Prospetto 2. I valori di progetto del prospetto 2. Per la fatica vedere il punto 9. P 5 Per travi continue e telai, gli stessi valori di progetto del peso proprio della struttura [valutati come indicato in 2. P 3 Le azioni variabili devono essere applicate quando esse accentuano gli effetti instabilizzanti, ma omesse dove aumentano gli effetti stabilizzanti. P 6 I pesi propri degli elementi strutturali o non-strutturali non omogenei costituiti da materiali costruttivi differenti devono essere trattati come differenti azioni permanenti.

P 7 Il peso proprio di una struttura omogenea deve essere trattato come una singola azione permanente formata separatamente delle parti sfavorevole e favorevole. Principi di progettazione 33 P 8 I pesi propri di parti sostanzialmente similari di una struttura o di elementi non strutturali sostanzialmente uniformi possono essere trattati come parti separate, sfavorevole e favorevole, di una singola azione permanente.

Coefficienti parziali di sicurezza per gli stati limite ultimi 2. Coefficienti parziali di sicurezza per le azioni sulle strutture di edifici 1 I coefficienti parziali di sicurezza per le situazioni di progetto persistenti e per i carichi transitori sono dati nel prospetto 2. Nota: in base a quanto detto nella nota precedente, anche questo valore 1,35 deve essere sostituito da 1,4.

Coefficienti parziali di sicurezza per le resistenze 1 I coefficienti parziali di sicurezza per le resistenze sono dati nelle relative prescrizioni riportate nei punti 5 e 6.

Stati limite di servizio 1 Si deve verificare che: [2. Combinazione non frequente: [2. Nota: 3 2. In assenza di specifiche misure si applicano le cautele di cui al punto 7. Spessori limite della Parte Seconda del presente decreto ministeriale. Acciaio strutturale Nota: 3. Per il NAD italiano, il punto 3. Acciaio per strutture saldate, della Parte Seconda del D.

Proprietà dei materiali per acciaio laminato a caldo 3. Valori nominali 1 I valori nominali della resistenza di snervamento fy e della resistenza a rottura per trazione fu per acciai laminati a caldo sono dati nel prospetto 3. Prospetto 3. In alternativa, per un intervallo più ampio di spessori, si possono impiegare i valori nominali specificati nella EN e prEN Materiali 37 4 5 Valori simili possono essere adottati per profilati cavi lavorati a caldo.

Tenacità 1 Il materiale deve avere sufficiente tenacità per evitare rottura fragile alla minima temperatura di servizio che si prevede possa verificarsi durante la vita prevista della struttura. Per spessori fino a mm si richiede un valore di 27 J alla temperatura di prova specificata e di 23 J per spessori oltre mm fino a mm.

Per spessori fino a mm, viene richiesto un valore minimo di 27 J e di 23 J per spessori da mm a mm. Nota: con riferimento a questo punto, il NAD italiano aggiunge: La tabella 3. Si possono impiegare spessori maggiori soltanto ricorrendo alle verifiche di tenacità prescritte al punto 3. La tabella 3. Ad esempio per particolari strut-turali impegnati severamente per stati di sforzo pluriassiali o deformazioni plastiche importanti si deve fare riferimento alle condizioni di servizio S3.

Comunque, in relazione al disposto del punto 2. In relazione al disposto del punto 2. Proprietà dei materiali per acciaio profilato a freddo 1 I valori nominali della resistenza allo snervamento e della resistenza a rottura per trazione da adottare quali valori caratteristici nei calcoli per acciaio profilati a freddo sono specificati nella ENV Eurocodice 3: parte 1.

Materiali 39 3. Elementi di giunzione 3. Bulloni, dadi e rosette 3. Principi 1 Gli stati limite di servizio per costruzioni di acciaio sono vedere anche 2. P 3 Ad eccezione dei casi in cui valori limite specifici siano concordati fra il cliente, il progettista e le competenti Autorità. Tale eventualità deve inoltre essere tenuta in conto nel calcolo delle deformazioni.

Controllo degli spostamenti 4. P 2 I limiti raccomandati per gli spostamenti sono forniti in 4. P 3 I valori dati in 4. Essi sono da intendersi quali valori di confronto con i risultati dei calcoli e non devono essere interpretati come criteri di prestazione. P 4 I valori di progetto dati in 2. P 5 Nel calcolo degli spostamenti si deve tenere in debito conto ogni effetto del secondo ordine, la rigidezza rotazionale di ogni nodo semirigido e la possibile presenza di deformazioni plastiche che intervengano allo stato limite di servizio.

Nota: 6 4. Valori limite P 1 I valori limite degli spostamenti verticali dati nel seguito sono illustrati facendo riferimento alla trave semplicemente appoggiata mostrata nella fig. Per gli edifici, i limiti raccomandati per gli spostamenti verticali sono forniti nel prospetto 4. Per le travi a mensola la lunghezza L da considerare è il doppio della lunghezza dello sbalzo della mensola. Prospetto 4. Questa verifica deve tenere in considerazione 42 Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio 2 3 possibili imprecisioni di costruzione e cedimenti delle fondazioni, inflessioni dei materiali di copertura, inflessioni delle membrature strutturali e gli effetti delle pre-monte.

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Effetti dinamici 4. Requisiti 1 Nel progetto bisogna prendere idonei provvedimenti riguardo agli effetti di carichi imposti che possono produrre urti, vibrazioni, ecc. P 2 Gli effetti dinamici da considerare allo stato limite di servizio sono le vibrazioni causate dai macchinari e le oscillazioni prodotte dalla risonanza armonica. P 3 Le frequenze proprie delle strutture o parti di strutture devono essere sufficientemente differenti da quelle della sorgente di eccitazione in modo da evitare risonanza.

Strutture aperte al pubblico 1 Le oscillazioni e le vibrazioni delle strutture destinate al passaggio del pubblico devono essere limitate in modo da evitare fastidio agli utenti. P 4 Se necessario si potrà effettuare una analisi dinamica per accertare che le accelerazioni e le frequenze che si dovrebbero produrre non siano tali da creare fastidi significativi agli utenti o danni alle attrezzature.

Principi 5. Generalità 1 Le strutture di acciaio ed i componenti devono essere dimensionati in modo tale che siano soddisfatti i requisiti per il rispetto dei principi della progettazione allo stato limite ultimo descritti in 2. Giunzioni e collegamenti 1 Le giunzioni ed i collegamenti devono soddisfare i requisiti specificati al punto 6.

Fatica 1 Quando una struttura è sottoposta a fluttuazioni ripetute dei carichi, deve essere verificata la sua resistenza a fatica. P 3 Per costruzioni di acciaio con profilati sagomati a freddo le regole di progettazione fornite nella ENV Eurocodice 3: Parte 1. Si raccomanda di non utilizzare i profilati sagomati a freddo nelle strutture soggette a fatica a meno che non siano disponibili dati adeguati che dimostrino che la resistenza a fatica è sufficiente.

Calcolo delle sollecitazioni 5. Analisi globale 5. Metodi di analisi 1 In una struttura isostatica le sollecitazioni interne devono essere determinate con i metodi della statica. Si assume che le deformazioni plastiche siano concentrate in corrispondenza delle cerniere plastiche. La sezione trasversale rimane completamente elastica fino al raggiungimento della resistenza di snervamento nelle fibre esterne Allorché il momento continua ad incrementare, la sezione gradualmente si snerva e la plasticizzazione si estende nella sezione trasversale mentre le deformazioni plastiche si propagano parzialmente lungo la membratura.

P 11 Nel caso di strutture per edifici non è solitamente necessario considerare gli effetti della plasticità alternata. Ipotesi per il progetto 5. Principi 1 Le ipotesi formulate nella analisi globale della struttura devono essere congruenti con il tipo di comportamento previsto per i collegamenti. P 3 Il prospetto 5. P 4 I requisiti per i vari tipi di collegamenti sono forniti in 6. P 5 Per la classificazione dei collegamenti trave-colonna nei tipi rigido o semi-rigido vedere 6.

Stati limite ultimi P 6 Qualora sia necessario calcolare il carico critico elastico di collasso di un telaio per spostamento laterale, si devono considerare gli effetti di ciascun collegamento semi-rigido, indipendentemente dal tipo di analisi, elastica o plastica. P 7 Quando sono impiegati collegamenti semi-rigidi. P 2 Si raccomanda che i collegamenti soddisfino i requisiti per i collegamenti idealmente incernierati, in alternativa: a come indicato in 6. Prospetto 5. Sistemi strutturali 5.

Strutture 1 Il tipo di analisi globale richiesta dipende dal tipo di struttura, come di seguito indicato: a Elementi strutturali semplici. Le travi a campata unica e le membrature singole tese o compresse sono isostatiche. I telai a maglie triangolari possono essere isostatici o iperstatici. Inoltre, i telai a nodi spostabili devono anche essere verificati per la condizione a nodi fissi secondo quanto specificato in b. Rigidezza delle fondazioni 1 Devono essere tenute in considerazione le caratteristiche di deformazione delle fondazioni alle quali le colonne sono rigidamente collegate e si devono adottare valori appropriati di rigidezza in tutti i metodi di analisi globale diversi dal metodo rigido-plastico.

P 3 Possono anche essere adottati appropriati valori di rigidezza per rappresentare le caratteristiche di rotazione di basi idealmente incernierate. Stati limite ultimi 49 5.

Imperfezioni 5. Principi 1 Margini adeguati devono essere introdotti per tener conto degli effetti delle imperfezioni reali, incluse le sollecitazioni residue e le imperfezioni geometriche quali la mancanza di verticalità, la mancanza di rettilineità, la mancanza di accoppiamento e le inevitabili eccentricità minori presenti nei collegamenti reali. Le forze ed i momenti risultanti vanno utilizzati nel calcolo delle membrature. Le forze risultanti devono essere usate per il calcolo delle membrature.

Nota: 4 per il NAD italiano, il punto precedente è sostituito da: Gli effetti delle imperfezioni delle membrature vedere punto 5. P 7 Nei telai per edifici a travi e colonne si raccomanda di applicare queste forze orizzontali equivalenti a ciascun livello di impalcato o di copertura e di definirle come proporzionali ai carichi verticali applicati alla struttura a quel livello, come mostrato nella fig.

In assenza di carichi orizzontali effettivi la reazione orizzontale netta è zero. Nella verifica per questa forza locale devono essere inoltre incluse le eventuali forze esterne agenti sul sistema di controvento, ma possono essere omesse le forze derivanti dalla imperfezione indicata in 1. Imperfezioni delle membrature 1 Normalmente gli effetti delle imperfezioni sul calcolo delle membrature devono essere incorporati usando le equazioni di instabilità indicate in questo Eurocodice.

Stabilità agli spostamenti laterali 5.

Eurocodice 3 - Progettazione Delle Strutture Di Acciaio

Rigidezza agli spostamenti laterali 1 Tutte le strutture devono avere una sufficiente rigidezza per limitare gli spostamenti laterali. P 4 I telai piani a travi e colonne nelle strutture di edifici con travi che collegano ciascuna colonna a ciascun livello di impalcato vedere fig. P 5 Per i telai a nodi spostabili si raccomanda che siano soddisfatti anche i requisiti per la stabilità del telaio indicati in 5. P 5 Le imperfezioni laterali iniziali o le forze orizzontali equivalenti: vedere 5.

P 8 Quando si applica il criterio indicato in 5. P 9 Quando si applica il criterio indicato in 5. Stabilità del telaio 5. Generalità 1 Tutti i telai devono avere una adeguata resistenza al collasso per spostamenti laterali.

Non è tuttavia richiesta alcuna ulteriore verifica agli spostamenti laterali quando sia stato dimostrato che il telaio è a nodi fissi: vedere 5. Stati limite ultimi 55 2 Per tutti i telai, compresi quelli a nodi spostabili, deve essere inoltre verificato che dispongano di una adeguata resistenza al collasso in assenza di spostamenti laterali.

P 3 Con il metodo della amplificazione dei momenti prodotti dagli spostamenti laterali, i momenti prodotti dagli spostamenti laterali ricavati da una analisi elastica del primo ordine si raccomanda che siano incrementati moltiplicandoli per il rapporto: 1 [5. P 5 I momenti prodotti dagli spostamenti laterali sono quelli associati con la traslazione orizzontale della sommità del piano in rapporto alla parte inferiore di quel piano.

Essi sono generati dai carichi orizzontali e possono pure essere causati dai carichi verticali qualora la struttura oppure i carichi siano asimmetrici. Analisi plastica di telai a nodi spostabili 1 Quando si impiega una analisi plastica globale, si devono tenere in debito conto gli effetti del secondo ordine per gli spostamenti laterali.

P 5 Si raccomanda di effettuare il calcolo delle membrature usando le lunghezze di libera inflessione nel piano in assenza di spostamenti laterali. Si raccomanda di tenere in debito conto gli effetti delle cerniere plastiche. P 5 Ad eccezione del metodo indicato in 5. Classificazione delle sezioni trasversali 5. P 8 Il prospetto 5.

Un elemento che non soddisfi ai limiti per la classe 3 viene considerato di classe 4. P 3 Per soddisfare i requisiti precedentemente menzionati si raccomanda di verificare le rotazioni richieste attraverso una analisi delle rotazioni. P 5 Qualora le sezioni trasversali delle membrature siano variabili lungo il loro sviluppo, si raccomanda di soddisfare i seguenti criteri addizionali. Stati limite ultimi Prospetto 5. Proprietà efficaci delle sezioni trasversali per sezioni trasversali di classe 4 1 Le proprietà efficaci delle sezioni trasversali per le sezioni trasversali di classe 4 devono essere basate sulle larghezze efficaci degli elementi compressi: vedere 5.

P 2 Si raccomanda di calcolare le larghezze efficaci degli elementi piatti compressi usando il prospetto 5. P 7 Qualora la sezione trasversale sia soggetta ad una forza assiale, si raccomanda di usare il metodo indicato in 5.

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Ed sia basata sulle larghezze efficaci beff di tutti gli elementi compressi. Tali tensioni possono generarsi da forze trasversali su una membratura e sulle intersezioni di diverse membrature. P 3 Si raccomanda di usare un metodo di verifica di validità riconosciuta.

Stati limite ultimi Fig. Sezioni trasversali di classe 4 — forza assiale Sezioni trasversali di classe 4 — momento flettente 5. Resistenza delle sezioni trasversali 5. P 4 Qualora applicabile, si raccomanda di verificare anche la stabilità del telaio vedere 5.

Proprietà delle sezioni 5. Proprietà delle sezioni lorde 1 Le proprietà delle sezioni lorde devono essere determinate usando le dimensioni specificate. Nel calcolo delle proprietà delle sezioni lorde non è necessario detrarre i fori per i dispositivi di giunzione, ma si devono tenere in debito conto aperture di dimensioni maggiori. I materiali dei coprigiunti e calastrelli non devono essere inclusi. Per i fori per i bulloni a testa svasata deve essere opportunamente tenuta in conto la porzione svasata.

Stati limite ultimi L0 è la lunghezza fra i punti di momento nullo; b è la larghezza; c è la sporgenza. Rd dove: Nt.

Rd è la resistenza di progetto a trazione della sezione trasversale, pari al valore minore fra: a la resistenza plastica di progetto della sezione lorda: A fy N pl. Rd non deve essere assunta maggiore di: Anet f y N net. Si raccomanda di applicare considerazioni simili anche ad altri tipi di sezioni collegate attraverso parti sporgenti, quali le sezioni a T ed i profilati a C. Rd deve risultare inferiore alla resistenza ultima di progetto della sezione netta in corrispondenza dei fori per i dispositivi di giunzione Nu..

Rd, cioè: [5. Compressione 1 Per le membrature soggette a compressione assiale il valore di progetto della forza di compressione NSd in corrispondenza di ciascuna sezione trasversale deve soddisfare la relazione: [5. Rd dove: Nc. Rd è la resistenza di progetto a compressione della sezione trasversale, pari al valore minore fra: a la resistenza plastica di progetto della sezione lorda: A fy N pl. Momento flettente 5.

Principi 1 In assenza di azione tagliante il valore del momento flettente di progetto M Sd in corrispondenza di ciascuna sezione trasversale deve soddisfare la relazione: [5. Rd dove: 5. Stati limite ultimi 2 3 4 71 Mc. Rd è il momento resistente di progetto della sezione trasversale, pari al valore minore fra: a il momento resistente plastico di progetto della sezione lorda: W pl f y M pl.

Rd vedere 5. Per le sezioni trasversali di classe 3 il momento resistente di progetto della sezione lorda deve essere assunto pari al momento resistente elastico di progetto dato da: Wel f y [5. Inoltre va verificata la resistenza della membratura alla instabilità flesso-torsionale vedere 5.

Non è necessario considerare i fori per i dispositivi di giunzione nella zona compressa della sezione trasversale ad eccezione dei fori maggiorati o asolati. Flessione deviata 1 Per la flessione intorno ad entrambi gli assi va impiegato il metodo fornito in 5. Rd dove: Vpl. Rd è la resistenza a taglio plastica di progetto data da: 72 Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio V pl. Nei casi appropriati le formule citate in 2 possono essere applicate ai componenti di una sezione composta.

Stati limite ultimi Av. Flessione e taglio 1 II momento resistente plastico teorico di una sezione trasversale è ridotto per la presenza del taglio. Rd, si raccomanda di ridurre il momento resistente di progetto della sezione trasversale a Mv.

Nota - Questo punto 3 si applica alle sezioni di classe 1, 2, 3 e 4. Devono essere usati valori appropriati di Mc. Rd: vedere 5. Flessione e forza assiale 5. Sezioni trasversali di classe 1 e 2 1 Per le sezioni trasversali di classe 1 e 2 il criterio da soddisfare in assenza di azione tagliante è: [5. Rd dove: MN. Rd è il momento resistente plastico di progetto ridotto per la presenza della forza assiale.

Rd M Ny. P 6 Le approssimazioni date in 4 possono essere ulteriormente semplificate per i profilati laminati di comune impiego ad I o H ottenendo le seguenti equazioni: M Ny.

Rd M Nz. Rd [5. Stati limite ultimi M Nz. Rd P 12 Quale ulteriore approssimazione conservativa è possibile usare il seguente criterio: M y. Rd M pl. Ed soddisfa il criterio: [5. Sd [5. Ed calcolata usando le larghezze efficaci degli elementi compressi [vedere 5.

Rd, non è necessaria alcuna riduzione nelle combinazioni di momento e forza assiale che soddisfino i requisiti del criterio indicato in 5. Ed devono essere assunte di segno positivo per la compressione e di segno negativo per la trazione. Ed è il valore di progetto della sollecitazione longitudinale locale dovuta al momento ed alla forza assiale nel punto; M w. Rd Mw. Membrature compresse 5.

Il coefficiente di imperfezione a corrispondente alla curva di instabilità appropriata va ottenuto dal prospetto 5. Membrature a sezione variabile 1 Le membrature rastremate e le membrature con variazioni della sezione trasversale nella loro lunghezza possono essere analizzate usando una analisi del secondo ordine: vedere 4 e 6.

P 3 Non viene preferito alcun metodo. Stati limite ultimi Sezione trasversale Metodo usato per la verifica di resistenza Tipo di sezione ed asse Metodo di analisi globale Elastica o rigido-plastica o Elasto-plastica elastica-perfettamente metodo della zona plaplastica stica Elastica [5.

Stati limite ultimi 4 Le sezioni strutturali cave in profilato a freddo vanno verificate usando in alternativa: a la resistenza allo snervamento fyb del materiale della lamiera dalla quale la membratura è stata ottenuta per piegatura a freddo, con la curva di instabilità b; b la resistenza allo snervamento media fya della membratura dopo la profilatura a freddo, determinata in conformità con la definizione data nella fig. Sd Wcom A [5. Sd è il valore di progetto della trazione assiale.

P 4 Si raccomanda di effettuare la verifica usando un momento interno efficace di progetto Meff. Sd ottenuto dalla equazione: Meff. Rd usando le indicazioni fornite al punto 5. Sd N Sd [5. LT devono essere desunti dalla fig. Rk è il momento resistente plastico ridotto della piattabanda.

P 4 Nel calcolo del momento resistente plastico di una piattabanda, si raccomanda di trascurare eventuali pieghe del bordo o irrigidimenti della piattabanda. Il momento resistente plastico ridotto M Nf. Rk , che tiene conto della forza longitudinale Nf. Pannelli di estremità P 1 Ad eccezione del caso in cui sia predisposto un irrigidimento terminale idoneo ad ancorare le bande diagonali di trazione. P 3 Nel caso in cui si impieghi un singolo irrigidimento di estremità.

P 2 In alternativa alla piastra singola mostrata nella fig. Interazione fra forza di taglio, momento flettente e forza assiale 5. P 2 Per la procedura da seguire negli altri casi fare riferimento: - al punto 5. Rd dove: 94 Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio Mf. Rd è il momento resistente plastico di progetto di una sezione trasversale costituita dalle sole piattabande, prendendo in considerazione la larghezza efficace beff della piattabanda compressa: vedere 5.

Quando è pure applicata una forza assiale NSd , si raccomanda di ridurre il valore di Mf. Rd conseguentemente vedere 5. Rd sia sostituito con il momento resistente plastico ridotto MN. Nota — 3 si applica alle sezioni trasversali di classe 1, 2, 3 e 4 purché la resistenza di progetto appropriata per quella classe di sezioni trasversali, in assenza di forza di taglio, non sia superata.

Metodo delle bande diagonali di trazione. Rd dalle sole piattabande, prendendo in considerazione la larghezza efficace beff della piattabanda compressa: vedere 5. Rd Quando è pure applicata una forza assiale NSd, si raccomanda che il valore di Mf. Rd sia conseguentemente ridotto vedere 5. Rd è il valore specifico di Vbb. Rd come riportato in 5. Rd e conseguentemente a quanto riportato in 5. Rk è pari a zero. P 3 Per una sezione avente piattabande uguali ed in assenza di forza assiale, si raccomanda che Vbw.

Rd, la resistenza di progetto della sezione trasversale. Rd e comunque minore di Vbw. Rd con il momento resistente plastico ridotto MN.

Stati limite ultimi 95 Figura 5. P 6 Nel caso in cui VSd sia maggiore di Vbw. Rd si raccomanda di soddisfare il seguente criterio: [5. Rd dove: V bb. Rd viene ottenuto come in 5. In questa figura, Vb0. Rd è il valore specifico di V bb. P 5 Nei casi pratici in cui i dettagli costruttivi siano tali da suscitare dubbi circa la modalità di comportamento prevalente, si raccomanda di considerare tutte le tre modalità. Lunghezza del tratto di contatto rigido 1 La lunghezza del tratto di contatto rigido della piattabanda è la distanza sulla quale è effettivamente distribuita la forza applicata.

P 3 Si raccomanda che la lunghezza del tratto di contatto rigido ss sia determinata dalla diffusione del carico, attraverso componenti in acciaio che siano correttamente tenuti in posizione, con una pendenza di vedere fig.

Si raccomanda di non tener conto di alcuna diffusione attraverso pacchetti di elementi sciolti. Resistenza allo schiacciamento P 1 Si raccomanda che la resistenza di progetto allo schiacciamento Ry. Ed Con la limitazione che bf non sia preso maggiore di 25t f.

P 4 Per i carichi delle ruote degli apparecchi di sollevamento. P 2 Qualora la membratura sia pure soggetta a momenti flettenti, si raccomanda che siano soddisfatti i seguenti criteri. Rd FSd M Sd [5. P 4 Si raccomanda che la lunghezza di libera inflessione della membratura virtuale compressa sia determinata dalle condizioni di vincolo laterale e rotazionale in corrispondenza delle piattabande al punto di applicazione del carico.

P 5 Si raccomanda che la piattabanda attraverso la quale viene applicato il carico. Alla 5. Si raccomanda che la resistenza al carico di punta fuori del piano sia determinata come indicato in 5. Si raccomanda che gli irrigidimenti posizionati dove sono applicate forze esterne di rilevante intensità siano preferibilmente simmetrici. Strutture a maglie triangolari 5.

Generalità 1 Le strutture a maglie triangolari quali le travi reticolari e le controventature con reticolo triangolare soggette ad azioni prevalentemente statiche possono essere analizzate assumendo che le estremità delle membrature siano idealmente incernierate. Per le membrature compresse composte vedere 5. P 3 Per il calcolo di angolari quali aste di parete: vedere 5. P 4 Per le sezioni angolari impiegate per le aste di parete in compressione, vedere 5.

Angolari quali aste di parete in compressione P 1 Nel caso in cui i correnti forniscano un adeguato vincolo di estremità alle aste di parete ed i collegamenti di estremità delle aste di parete assicurino una adeguata rigidezza almeno 2 bulloni se la giunzione è bullonata.

Membrature composte in compressione 5. Principi 1 Le membrature compresse composte, costituite da due o più elementi principali, collegati insieme ad intervalli in modo da formare una singola membratura composta.

I collegamenti interni devono essere verificati come indicato nel punto 6. P 4 I metodi di calcolo descritti in 5. P 5 Oltre alla forza assiale, si raccomanda che siano tenute in debito conto le eventuali forze o momenti applicati alla membratura quali gli effetti del peso proprio o la resistenza della membratura al vento.

Membrature tralicciate compresse 5. Applicazione 1 II metodo di calcolo fornito in questo sotto punto è relativo alla forza di compressione di progetto NSd applicata ad una membratura composta costituita da due correnti paralleli eguali aventi sezione trasversale uniforme, con un sistema di tralicci completamente a maglie triangolari supposto uniforme per tutta la lunghezza della membratura.

Dettagli costruttivi 1 Quando possibile, i sistemi di tralicciatura a singola diagonale sulle facce opposte degli elementi principali devono essere sistemi corrispondenti come mostrato nella fig. I tralicci devono essere fattivamente collegati agli elementi principali attraverso dispositivi di giunzione o per saldatura. Forze nella mezzeria dei correnti P 1 Si raccomanda che la forza nella mezzeria del corrente Nf.

Stati limite ultimi a Sistemi di tralicciatura a doppia intersezione b Sistemi di tralicciatura reciprocamente opposti Sistema non raccomandato Fig. P 2 Valori di Sv per vari sistemi di tralicciature sono riportati nella fig. Sistema [5. Membrature calastrellate compresse 5. Applicazione 1 Il metodo di calcolo fornito in questo sotto punto è relativo alla forza di compressione di progetto NSd applicata ad una membratura composta costituita da due correnti paralleli eguali aventi sezione trasversale uniforme, spaziati lateralmente ed interconnessi per mezzo di calastrelli, che sono collegati rigidamente ai correnti ed intervallati uniformemente per tutta la lunghezza della membratura.

P 3 Qualora siano necessarie variazioni rispetto alla descrizione sopra riportata, si raccomanda che la procedura venga, a seconda dei casi, integrata o modificata. Dettagli costruttivi 1 Calastrelli devono essere previsti a ciascuna estremità della membratura.

P 2 Si raccomanda che calastrelli siano inoltre disposti nei punti intermedi dove sono applicati carichi o dove sono previsti ritegni laterali. P 3 Si raccomanda che calastrelli intermedi siano introdotti per dividere la lunghezza della membratura in almeno 3 campi. Devono esserci almeno 3 campi fra i punti che sono considerati vincolati lateralmente nel piano dei calastrelli.

Si raccomanda che, per quanto possibile, i calastrelli intermedi siano intervallati e dimensionati uniformemente per tutta la lunghezza della membratura. P 5 Quando Sv è valutato trascurando la flessibilità dei calastrelli stessi [vedere 5. P 6 Si raccomanda che ad eccezione del caso in cui la flessibilità dei calastrelli sia esplicitamente tenuta in considerazione nella valutazione di Sv, i calastrelli soddisfino pure la relazione: lf n lb [5.

Momenti e forze di taglio prodotti dalla calastrellatura P 1 Si raccomanda che i calastrelli, i loro collegamenti ai correnti ed i correnti stessi siano verificati per i momenti e le forze nel pannello terminale indicate nella fig. P 2 Per gli scopi di questa verifica, si raccomanda di assumere la forza assiale in ciascun corrente pari a 0,5NSd anche quando vi siano solo tre pannelli lungo lo sviluppo della membratura.

Membrature composte da elementi ravvicinati P 1 Le membrature compresse composte, quali quelle mostrate nella fig. Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio Membrature in angolari calastrellati posti a croce P 1 Le membrature compresse composte da due angolari eguali, collegati mediante coppie di calastrelli in due piani perpendicolari come mostrato nella fig.

Principi 6. Generalità 1 Tutti i collegamenti devono avere una resistenza di progetto tale che la struttura rimanga efficiente e sia in grado di soddisfare tutti i requisiti fondamentali per il progetto indicati nel punto 2. Resistenza dei collegamenti 1 La resistenza dei collegamenti deve essere determinata in base alla resistenza dei singoli dispositivi di giunzione o saldature.

Collegamenti soggetti a carichi statici 2 3 c le deformazioni derivanti da questa distribuzione non superino la capacità di deformazione dei dispositivi di giunzione o saldature e delle parti collegate; d le deformazioni assunte in qualsiasi modello di progetto basato sulle linee di snervamento siano basate su rotazioni rigide e deformazioni nel piano che siano fisicamente possibili.

Inoltre, la distribuzione assunta delle forze interne deve essere realistica per quanto riguarda le rigidezze relative nel giunto. Le forze interne cercheranno di seguire il percorso di maggior rigidità. Tale percorso deve essere identificato con chiarezza e coerentemente seguito lungo tutto il progetto del collegamento. Fabbricazione e montaggio 1 Nel progetto di tutti i collegamenti e giunzioni si deve tenere in considerazione la facilità di costruzione e montaggio.

Nota - Per regole dettagliate sulla fabbricazione e montaggio vedere il punto 7. Intersezioni 1 I componenti che convergono in un giunto devono di norma essere posizionati in modo che i loro assi baricentrici si incontrino in un punto. P 3 Nel caso di collegamenti bullonati di angolari e profilati a T aventi almeno due bulloni per collegamento, gli assi di truschino dei bulloni possono essere considerati al posto degli assi baricentrici in relazione alla intersezione nelle giunzioni.

Classificazione dei collegamenti 6. Classificazione secondo la rigidità 6. Collegamenti a cerniera 1 Un collegamento a cerniera deve essere progettato in modo tale che non possa sviluppare momenti apprezzabili che potrebbero avere un effetto negativo sui componenti della struttura. P 2 I collegamenti a cerniera devono essere capaci di trasmettere le forze calcolate nel progetto e devono essere in grado di assorbire le relative rotazioni.

P 3 I collegamenti rigidi devono essere capaci di trasmettere le forze ed i momenti calcolati nel progetto. Collegamenti semirigidi 1 Un collegamento che non soddisfa i criteri per un collegamento rigido o per un collegamento a cerniera indicati in 6. P 2 Un collegamento semirigido deve assicurare un prevedibile grado di interazione fra le membrature, basato sulle relazioni di progetto momento-rotazione dei collegamenti.

P 3 I collegamenti semirigidi devono essere capaci di trasmettere le forze ed i momenti calcolati nel progetto. Classificazione secondo la resistenza 6. Collegamenti a cerniera 1 Un collegamento a cerniera deve essere capace di trasmettere le forze calcolate nel progetto, senza sviluppare momenti apprezzabili che potrebbero avere un effetto negativo sui componenti della struttura.

P 2 La capacità di rotazione di un collegamento a cerniera deve essere sufficiente per permettere, sotto i carichi di progetto, lo sviluppo di tutte le cerniere plastiche necessarie. Collegamenti soggetti a carichi statici P 3 La rigidità di un collegamento a completo ripristino di resistenza deve essere tale che, sotto i carichi di progetto, le rotazioni nelle cerniere plastiche necessarie non eccedano le loro capacità di rotazione.

La dimostrazione sperimentale non è richiesta quando siano impiegate soluzioni che, per esperienza, hanno dimostrato di possedere caratteristiche adeguate. P 4 La rigidità di un collegamento a parziale ripristino di resistenza deve essere tale che, sotto i carichi di progetto, non sia superata la capacità di rotazione di nessuna delle cerniere plastiche necessarie. Collegamenti con bulloni, chiodi o perni 6. Posizionamento dei fori per bulloni e chiodi 6.

Distanza minima dal bordo P 1 La distanza dal bordo e2, dal centro del foro di un dispositivo di giunzione al bordo adiacente di una qualsiasi parte, misurata ortogonalmente alla direzione di applicazione del carico vedere fig.

Tale prescrizione non si applica ai dispositivi di giunzione che interconnettono elementi di membrature tese. Tale interasse deve essere Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio aumentato, se necessario, per assicurare una adeguata resistenza al rifollamento: vedere 6. P 2 L'interasse p2 fra le file dei dispositivi di giunzione, misurato perpendicolarmente alla direzione di applicazione del carico vedere fig.

Le file adiacenti dei dispositivi di giunzione possono essere sfalsate simmetricamente: vedere fig.

Eurocode 3, EN1993-1-1 2005

P 2 Entrambi questi valori potranno essere moltiplicati per 1,5 nel caso di elementi non esposti alle intemperie o non soggette ad altre azioni corrosive. Collegamenti soggetti a carichi statici Fig. Questo tipo di collasso consiste generalmente in una rottura a trazione, lungo la linea dei fori, sulla superficie tensionata del gruppo di fori e in uno snervamento a taglio nella sezione lorda, in corrispondenza della fila di fori, lungo la faccia sollecitata a taglio dei fori stessi vedere fig.

P 2 Il valore di progetto V e f f. P 2 Gli angolari collegati su una sola ala mediante una sola fila di bulloni vedere fig. Prospetto 6. Categorie di collegamenti bullonati 6. Collegamenti sollecitati a taglio 1 Il progetto di un collegamento bullonato sollecitato a taglio deve essere conforme ad una delle seguenti categorie vedere prospetto 6. Non sono richiesti precarico e prescrizioni particolari per le superfici di contatto. Il carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto a taglio, né la resistenza di progetto a rifollamento, determinata come indicato in 6.

Non si deve avere scorrimento allo stato limite di servizio. La combinazione delle azioni da considerare deve essere selezionata fra quelle indicate in 2. II carico di progetto a taglio allo stato limite di servizio non deve eccedere la resistenza di progetto allo scorrimento ricavata in 6. II carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto a taglio, né la resistenza di progetto a rifollamento indicata in 6.

Non si deve avere scorrimento allo stato limite ultimo. Il carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto allo scorrimento indicata in 6.

Inoltre, allo stato limite ultimo, la resistenza plastica di progetto della sezione netta in corrispondenza dei fori per i bulloni Nnet. Collegamenti caricati a trazione 1 II calcolo di un collegamento bullonato caricato a trazione deve essere svolto in conformità ad una delle seguenti categorie vedere prospetto 6.

Non è richiesto precarico. Questa categoria non deve essere usata qualora i collegamenti siano frequentemente soggetti a variazioni della forza di trazione.

Essi tuttavia possono essere impiegati nei collegamenti calcolati per resistere ai normali carichi di vento. Tale precarico migliora la resistenza a fatica. Rd Fv. Rd B Ad attrito resistente allo stato limite di servizio Fv. Rd C Ad attrito resistente allo stato limite ultimo Fv. Rd Note Non è richiesto precarico. Tutte le classi da 4. Assenza di scorrimento allo stato limite di servizio. Bulloni ad alta resistenza precaricati.

Assenza di scorrimento allo stato limite ultimo. Rd Tutte le classi da 4. Rd Bulloni ad alta resistenza precaricati. Rd 2p Fig. Distribuzione delle forze fra i dispositivi di giunzione 1 La distribuzione delle forze interne fra i dispositivi di giunzione allo stato limite ultimo deve essere proporzionale alla distanza dal centro di rotazione [vedere la fig.

Rd di un dispositivo di giunzione è inferiore alla resistenza di progetto a rifollamento Fb. P 3 In un giunto a sovrapposizione, si deve assumere per ciascun dispositivo di giunzione la stessa resistenza al rifollamento in ogni particolare direzione.

Resistenza di progetto dei bulloni 1 Le resistenze di progetto fornite in questa norma si applicano ai bulloni di comune fabbricazione aventi gradi di resistenza dalla classe 4.

Sd su un bullone non deve eccedere il valore minore fra: la resistenza di progetto a taglio Fv. Rd; la resistenza di progetto a rifollamento Fb. Rd; entrambe come indicato nel prospetto 6. Rd del complesso bullone-piatto. Rd deve essere assunta pari al valore minore fra la resistenza di progetto a trazione Ft. Rd indicata nel prospetto 6. Sd Ft. Sd [6. Rd 1,4 Ft.

Rd 6 7 Le resistenze di progetto a trazione ed a taglio attraverso la porzione filettata fomite dal prospetto 6. Per altri tipi con filettature ottenute per asportazione di truciolo, quali bulloni di ancoraggio o tiranti fabbricati da barre tonde di acciaio dove le filettature siano ottenute per asportazione di truciolo dal fabbricante delle strutture di acciaio e non da un produttore di bulloneria specializzato, i relativi valori ricavati dal prospetto 6.

II valore della resistenza di progetto a taglio Fv. Rd fornito dal prospetto 6. Vedere pure il prospetto 6.

Rd sia presa pari a 0. Rd ridotta eventualmente come sopra indicato sia non inferiore alla resistenza di progetto al rifollamento Fb. Rd 9 I valori forniti nel prospetto 6. Per valori intermedi 1,2d0 6. Collegamenti soggetti a carichi statici Prospetto 6. Classe di rifollamento normale e1 p1 Resistenza di progetto a rifollamento Fb. Sd non deve eccedere la resistenza di progetto a trazione Ft.

Rd data nel prospetto 6. Rd I valori forniti nel prospetto 6.


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