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SCARICARE DOPO LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD COME

Posted on Author Voodoogrel Posted in Libri


    Megaupload è stato un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Il tempo di attesa prima di poter scaricare il file richiesto era di 45 s per gli utenti non Ogni file caricato anonimamente era eliminato dopo 20 giorni di inattività, per gli I motivi che hanno portato alla chiusura di Megaupload sono ancora poco. Tecnicamente il sito si presenta come un "cyberlocker", una sorta di pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di un certo numero di file a velocità prima della chiusura, Megaupload bollava come ridicole le accuse di. Anonymous come movimento attivista sarebbe rimasto pubblico, ma le attività di per protestarecontrola chiusura di Megaupload, unsitodi streaming video,non usarono il tradizionale programma centralfloridavocalarts.com era necessario scaricare niente. Dopo che LulzSecl'aveva impiegatoper confrontare dati durante l'attaccoalla. Si tratta di uno dei più grandi casi di chiusura di siti di file hosting su web al quale l'utilizzo del sito come storage on-the-cloud legale, tramite pulizie dei di scaricare comunque il contenuto tramite le decine di link dublicati. Dopo aver letto questo articolo mi sono scaricato altri tre film e 20 canzoni!

    Nome: dopo la chiusura di megaupload come
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file: 57.41 Megabytes

    Fbi ha chiuso il sito Megaupload per pirateria informatica Nel mirino degli investigatori è finito Kim Dotcom: il suo vero nome è Kim Schmitz, è un pirata informatico di origini tedesche. Ha condanne per hacking e insider trading. Dopo aver accumulato una fortuna durante gli anni della bolla finanziaria, fonda Megaupload e sfida piattaforme "peer to peer" come eMule.

    L'operazione dell'Fbi arriva dopo il congelamento a Washington delle proposte di legge "Sopa" e "Pipa" per il contrasto alle infrazioni del copyright. Non ha perso tempo il gruppo di hacker Anonymous: ha colpito i siti web di organizzazioni che negli Stati Uniti difendono i diritti d'autore per la cinematografia Mpaa e la musica Riaa.

    Nel mirino anche l'etichetta discografica Universal music group e il ministero della Giustizia Usa. In particolare, ha pubblicato su internet l'indirizzo privato e i nomi dei familiari dell'amministratore delegato di Mpaa, Chris Dodd.

    Alquanole ha detto La cosa a cui i detentori di copyright si stanno attaccando è che non venisse fisicamente cancellato il file se era linkato da diversi utenti ma che sparisse solo il link indicato in DMCA. Legalmente mi sembra stiano spaccando il capello in quattro.

    Un'altra imprecisione che vedo è la questione del riciclaggio.

    Compatibilità MEGA

    Non difendo Mega, ma cerchiamo di dire realmente le cose come stanno. Se la gente preferiva dare i soldi a Megavideo invece che comprare i DVD, forse vuol dire che avevano un modello di business migliore.

    In fondo far vedere il film "gratis" con la pubblicita', non e' lo stesso modello della TV privata? Paolo Megavideo ogni tanto qualche video lo bloccava, ma forse non abbastanza spesso Lys ha detto Quindi ne diciamo una e le abbiamo dette tutte.

    Ma nel secondo link scribd io la questione del riciclaggio non l'ho mica trovata. A meno che non si tratti del riciclaggio sottinteso da reinvestire nella propria attività i proventi che secondo l'accusa sono illegali.

    Ma non mi pare si menzionino accordi con la malavita organizzata per ripulire i loro soldi.

    Non conosco benissimo l'inglese e non ce l'ho fatta a leggermi tutte e 72 le pagine del documento. Delle accuse che sono state imputate al fondatore di megaupload siamo sicuri che siano veritiere? Adoro l'america ma ormai sono della netta convinzione che quando si tratta di difendere i propri affari non guardano in faccia niente e nessuno. Dopo il caso Assange ormai prima di credere alle accuse propinate a uno o ad un altro me ne guardo bene.

    Sono convinto che non siano dei santi, perchè di soldi sicuramente ne han fatti girare parecchi, ma da li a credere ciecamente a quanto dice l'FBI Cioè, tutto orchestrato ad arte ammettiamolo.

    Chiude Megaupload per violazione del copyright. E gli hacker si vendicano

    SantiagoG ha detto Opmegaupload il discorso di lucrare sul filesharing è vero, ma è lo stesso che si fa su Zuckerberg e il suo lucrare con un servizio come facebook, molti - io no - giustificano che va bene che facebook venda i dati ma il servizio giustifica il fine.

    Il problema e' di un altro tipo. Qui non si tratta di difendere l'owner di megaupload video, porn etc.

    Il copyright va modificato penso che questo sia un dato di fatto, siamo in un'epoca simile a quella che voleva perseguire i VHS e i betamax, allora era giusto difendere JVC contro gli studi cinematografici tanto quanto ora e' giusto difendere megaupload contro chi fa soldi con i contenuti d'intrattenimento.

    Per questo stanotte c'e' stata la guerra. MR ha detto Ma non ti sembra che la situazione di Google sia esattamente identica a questa? La responsabilità di quanto caricato è solo ed esclusivamente dell'utente che lo ha fatto, mentre i ricavi sono tutti della società: quelli di Google sono geniali! Emanuele Ciriachi ha detto Non posso che essere d'accordo con l'FBI. E non c'é assolutamente nulla che tu possa fare per impedirlo.

    Certo, puoi protestare un paio di video e farli rimuovere, ma per ogni video che viene rimosso ne vengono caricati altri Chi produce contenuti ha il diritto a decidere quanto la gente debba pagare per accedervi. Non ci sono santi. E naturalmente, Youtube ha un modello di business che si basa proprio su quanto la gente voglia vedere questi video. Il che é un problema tecnicamente complesso, per il quale al momento non mi viene in mente nessuna soluzione che non alteri radicalmente il modo in cui usiamo internet.

    PaRaDiX86 ha detto Ho pagato per un servizio fi file-hosting, non mi risulta sia illegale fileserver? Paolo Balestri ha detto Perdoni Signor Attivissimo, ma c'è una seconda domanda: Io cosa ho fatto di illegale? C'è un'accusa, non una condanna. Un tribunale si deve ancora pronunciare, rischiano 50 anni di carcere ma di fatto hanno già condannato tutti gli utenti del servizio. Quando uso i servizi di Google sono forse complice delle malefatte dei suoi leader?

    Quando uso le linee Telecom, sono complice delle porcherie dei suoi dirigenti? Ricorderete la centrale che spiava le telefonate Quando faccio benzina, sono complice delle guerre in nome del petrolio? I senatori e i deputati non dovrebbero dirimere queste vicende con leggi e decreti che difendono la libertà e bloccano gli illeciti? Dopodiché dovrai crittografare la tua condivisione per la sua key, per attivare realmente la condivisione della cartella con i criteri che hai stabilito in precedenza.

    Lo sapevi che puoi anche regolare le velocità di upload e il numero di connessioni parallele su MEGA? Nei prossimi capitoli, troverai tutte le informazioni che ti servono per agire sia tramite il browser Web, che tramite MEGA Sync. Scaricare file da MEGA da browser Web La procedura di download dei file tramite browser Web è semplicissima: non bisogna far altro che collegarsi al link del file da scaricare usando un browser supportato es.

    Chrome e cliccare sul bottone Scarica. Se sei un utente registrato di MEGA, e quindi hai un tuo account personale gratuito o a pagamento che sia , puoi anche scegliere di non scaricare il file sul tuo PC, ma importarlo nel tuo cloud di MEGA.

    Su Windows, dopo aver scaricato il file. Su macOS, invece, dopo aver scaricato il file. Tramite la schermata di Esplora File di Windows o il Finder di macOS , facendo clic sulla voce MEGASync sulla barra laterale, puoi accedere alla cartella di sincronizzazione: trascinando i file al suo interno, questi verranno automaticamente caricati sul cloud di MEGA.

    Potrai quindi generare i link o condividere cartelle con altri utenti e molto altro ancora.

    Autore Salvatore Aranzulla Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Si tratta dei più popolari archivi di film e musica online, spesso usati per diffondere materiale protetto da copyright.

    Film gratis sul web: il Tribunale di Parma chiude i 'megaupload' italiani

    In manette Kim Schmitz e altre tre persone, gli indagati in totale sono sette. Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright.

    Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate.


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